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La selezione di foto scelta per FORMA presenta una Sicilia inedita dove il tempo sembra aver smesso di scorrere secondo i canoni tradizionali. Massimo Siragusa, siciliano molto legato alle sue origini, ha percorso la sua terra perlustrandola e conoscendola con amore e disincanto. Le sue foto hanno una dimensione quasi astratta e seguono un filo temporale dilatato che smarrisce e fa smarrire chi osserva.
La Sicilia così appare silenziosa e sospesa, straordinaria. Come mai vista prima.
Soggetto di queste immagini di Siragusa sono i paesaggi sconfinati delle miniere abbandonate e i tanti borghi che, in un passato abbastanza recente, furono progettati seguendo le utopie architettoniche degli anni Trenta. Un territorio oggi disabitato ma ancora pieno delle aspirazioni e dei sogni di chi lo abitò.
Lo sguardo riconosce i luoghi che, in un’epoca impossibile da definire, furono di una quotidianità vissuta e reale. Quegli stessi luoghi, immaginati e progettati, sono ora vuoti, deserti pieni di una luce abbagliante che precisa e definisce ogni oggetto rappresentato e lo rende ancora più lontano, malinconico, passato.
Come nelle grandiose tele di Giorgio De Chirico, così nelle foto di Massimo Siragusa, il paesaggio è trasformato in un palcoscenico dove elementi architettonici e naturali diventano le quinte teatrali di una pièce ormai conclusa da tempo.


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